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La Milano nuova/2

SOMMARIO

Piazza Gae Aulenti, fulcro del progetto di Porta Nuova. La Torre UniCredit, due volte più alta del Duomo. Il Bosco Verticale, vincitore lo scorso anno dell’International Highrise Award. E City Life, progetto ambizioso rivolto al recupero di un’intera area urbana. Queste sono le opere che hanno cambiato radicalmente la pianta urbana della città. Eccole più nel dettaglio

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La Milano nuova/2

Il progetto Porta Nuova

Con il XXI secolo arriva il momento di ripensare alla riqualifica delle aree di Garibaldi, Varesine (occupata da un Luna Park) e Isola, soggette a degrado. La storia di quell’area è legata alle linee ferroviarie che percorrevano la Lombardia e ha inizio quando nel XIX secolo la Stazione Centrale di Milano era in piazza della Repubblica e i treni per raggiungerla attraversavano le aree di Garibaldi, delle Varesine e di Isola. Nei primi decenni del XX secolo, la Stazione Centrale fu spostata dove oggi si trova e lasciò uno spazio vuoto nell’area compresa tra le Varesine e la Stazione di Porta Garibaldi costruita negli anni Sessanta. I cantieri per dare nuove destinazioni d’uso ai tre quartieri sono stati aperti nel 2007: l’ambizioso progetto prevedeva di riqualificare 290.000 metri quadrati anche in vista dell’Expo 2015. Gli architetti coinvolti sono stati numerosi e i progetti hanno assegnato destinazioni particolari all’interno di aree del territorio: residenze, uffici e showroom, diversi spazi espositivi e culturali, nuovi spazi commerciali, parchi e percorsi pedonali. Di recente l’intero quartiere Porta Nuova è passato interamente al fondo del Qatar Qia. Il fondo, che aveva già il 40% del progetto immobiliare milanese, ha rilevato le quote degli altri soci fra cui Unipol, Hines, il fondo pensioni Ttiaa Cref, Coima (famiglia Catella).

La piazza sopraelevata

Il fulcro del progetto Porta Nuova è piazza Gae Aulenti (dedicata all’architetto e designer scomparsa nel 2012), costruita sopraelevata di 6 metri rispetto al piano della città; 2300 metri quadrati di superficie e 80 metri di diametro. Progettata dall’architetto argentino César Pelli collega, attraverso passaggi pedonali, due quartieri storici della città, Brera e l’Isola. La piazza lastricata da ardesia, in parte è ricoperta dal filo d’acqua di tre fontane circolari. Verso Corso Como, a cui la piazza è collegata da un ponte pedonale delimitato dalle Residenze di corso Como progettate dallo studio dallo studio Muñoz & Albin di Houston, si trova un’opera dell’artista italiano Alberto Garutti. Essa mette idealmente in comunicazione i piani della piazza tramite ventitré tubi, modellati come trombe, in alluminio ossidato e ottone. Una panchina-scultura di 105 metri in pietra rifinita di graniglia dalle linee tondeggianti circonda la piazza, già punto di incontro dei milanesi poiché sotto i portici si affacciano vetrine di negozi, mentre al centro, a seconda delle stagioni, si avvicendano attrazioni, dal biliardino estivo alla pista di pattinaggio natalizia. A breve saranno terminati gli edifici denominati E3-West ed E3-East. Il primo, progetto dell’architetto Michele De Lucchi, è un luogo che mette l'arte e la cultura al centro dello spazio. La caratteristica dell’edificio è la struttura portante composta da centine in legno lamellare curvato. Il secondo progetto porta la firma di Mario Cucinella e rappresenta una sorta di quinta scenica che collega il tessuto urbano con il parco adiacente. Dominano la piazza, il podio, le tre torri Unicredit disposte a semicerchio, la Torre B (110 metri di altezza), la Torre C (circa 70 metri) e la Torre A (UniCredit) di 232 metri di altezza. Il complesso è stato progettato da César Pelli.

Il più alto d’Italia

Alla fine degli anni Novanta l’architetto argentino César Pelli aveva firmato il progetto delle Petronas Twin Towers di Kuala Lumpur (Malesia) , una delle più imponenti opere dell’ingegneria umana alte 452 metri. A Milano la Torre Unicredit è due volte più alta del Duomo ed è l’edificio più alto d’Italia grazie alla guglia metallica o “spire” alta 78 metri. La Torre Unicredit (come anche le altre due torri del complesso) è rivestita da vetri, ha un disegno a vela, curvato ed è stata realizzata secondo gli standard ecologici ed energetici più elevati.

Passeggiando sulle passerelle

Del progetto Porta Nuova fanno parte altre novità per la città. Tra i palazzi residenziali non si può non notare il Bosco Verticale, due torri rispettivamente di 111 metri e 78 metri disegnate da Boeri Studio che ospitano 900 specie arboree sulle terrazze degli appartamenti. Bosco Verticale nel 2014 è risultato vincitore, tra 800 grattacieli di tutti i continenti, dell’International Highrise Award, come grattacielo più bello del mondo. Non mancano spazi verdi: il giardino di Castillia su cui si affaccia l’ingresso del Bosco Verticale e i giardini di Porta Nuova suddivisi in varee aree verdi con specchi d’acqua, specie botaniche e il Museo dei fiori e degli insetti. La passerella situata sopra via Melchiorre Gioia collega il quartiere Garibaldi con l’area delle Varesine. Qui oltre alle tre torri residenziali Solaria, Solea e Aria si trova la sfaccettata Diamod Tower, detta Diamantone, perché caratterizzata da un gioco di tagli obliqui che ricordano la pietra preziosa Il Diamantone, opera dell’architetto italo americano Lee Polisano, dello studio di architettura Kohn Pedersen Fox, è alto140 metri e ospita uffici.

La sede della Regione

Divenuto insufficiente il Grattacielo Pirelli per ospitare gli uffici della Regione, si pensò all’inizio del 2000 a un unico spazio dove concentrare tutte le attività. Nel 2004 lo studio americano Pei Cobb Freed & Partners vinse il concorso per realizzare il nuovo Palazzo della Regione Lombardia situato tra viale F. Restelli, via Melchiorre Gioia, via Galvani e via Algarotti. Si tratta di una struttura complessa comprendente la torre alta 161,30 metri, i corpi bassi e una grande piazza coperta interna al complesso. Essa ospita spazi commerciali e dedicati ad attività culturali, mentre nella Torre ha sede il governatore della Lombardia e i corpi bassi sono adibiti agli uffici politico-amministrativi.

Al posto della Fiera Campionaria

Un altro progetto ambizioso rivolto al recupero di un’area milanese è quello di City Life. Nell’area dove dal 1920 vi erano i padiglioni della Fiera Campionaria (zona nord occidentale di Milano), oggi sorge un nuovo quartiere residenziale. La Fiera infatti nel 2005 è stata spostata fuori Milano nel nuovo polo di Rho-Pero. Dopo un’importante opera di demolizione e bonifica dei venti padiglioni fieristici, sono iniziati nel 2008 i lavori di ricostruzione, alcuni dei quali in corso, affidati ad architetti internazionali: il giapponese Arata Isozaki, lo statunitense Daniel Libeskind e l’architetto di origini irachene formatasi a Londra Zaha Hadid. Del progetto fanno parte oltre a avveniristiche residenze e aree verdi, tre torri denominate il Dritto, lo Storto e il Curvo. La Torre Isozaki (il Dritto), verso piazza VI Febbraio, sarà alta 207,20 metri e sta salendo verso il cielo con le sue forme semplici; la Torre Hadid (lo Storto), 170 metri, sarà tutta giocata su sensazioni di movimento e dinamismo. La Torre Libeskind (il Curvo), esistente per ora solo su carta, raggiungerà un’altezza di 160 metri e sarà caratterizzata da una curvatura che la farà sembrare la parte di una sfera ideale. Darà le spalle a Largo Domodossola e sarà affiancata dagli altri due grattacieli.

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