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Mi ospiti in casa tua? Ecco dove si può prenotare

SOMMARIO

34.000 città in oltre 190 Paesi nel mondo. Questi i numeri di Airbnb (a cui si avvicinano Homelidays e TripAdvisor), tra i portali più famosi e utilizzati nel mondo, con lo scopo di mettere in contatto chi è alla ricerca del proprio alloggio e chi ha un appartamento extra. E che assicura i pagamenti da possibili fregature. Ma con le recensioni e le info sul padrone di casa, ci si tutela già in partenza…

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Mi ospiti in casa tua? Ecco dove si può prenotare

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Il trend ha ormai conquistato tutto il mondo: chi si trova ad avere una camera, una casa o un appartamento extra, invece che lasciarlo vuoto e inutilizzato, lo affitta a chi ricerca un alloggio per le proprie vacanze. In questo modo si vivrà il viaggio in modo più personale e, probabilmente, ci si sentirà più “a casa”, complice anche l’attenzione e la premura del padrone di casa con cui si entrerà in contatto.
Tra i siti più famosi che offrono questo tipo di servizio c’è Airbnb, il portale fondato nel 2008 con sede a San Francisco, che racchiude le proposte di 34.000 città in oltre 190 Paesi nel mondo.

Una community dove le persone possono mettersi in contatto tra loro, tra chi è alla ricerca di un alloggio per le vacanze e chi ha da affittare una stanza, una casa o un appartamento extra. Dell’host (chi ospita), oltre ad alcune informazioni personali, è comunicata la data di aggiornamento dell’annuncio, con quale frequenza e velocità risponde, e quante volte il suo appartamento è stato salvato nella Wish List. E se la casa piace, ma ci sono domande che si vorrebbero porre al proprietario, basta cliccare sul pulsante blu “Contattami” e togliersi ogni dubbio.

Quando poi si invia una richiesta di prenotazione, l’ospite inserisce i dettagli per il pagamento (che può essere effettuato tramite Visa, MasterCard, AMEX, Discover, JCB, PayPal e Google Wallet) e se la richiesta è accettata, Airbnb addebita subito il totale e trattiene il pagamento fino a 24 ore dopo il check-in, prima di inviarlo al proprietario di casa, in modo tale da concedere il tempo necessario per far verificare al viaggiatore che tutto sia come previsto.

Infatti, tutte le transazioni devono avvenire sul sito, cosa che permette al pagamento di essere protetto da determinate condizioni, come termini di cancellazione e rimborso ospiti, coprendo così spiacevoli situazioni, come l’impossibilità di accedere all’alloggio, caratteristiche della casa che non corrispondono alle foto, scarsa pulizia, igiene e sicurezza.
Una volta prenotato l’alloggio non rimarrà che avvisare l’host prima di atterrare, confermandogli ora di arrivo e scambio delle chiavi.



Guarda il video (in inglese) di Airbnb


Attivi (e tra i più noti) in questo settore anche Homelidays, del gruppo HomeAway, con 100.000 case vacanza e 95.000 tra proprietari e agenzie immobiliari, e TripAdvisor, il sito di viaggi da 260 di milioni di visitatori unici al mese, che, nella pianificazione del viaggio, oltre a hotel, voli, ristoranti e destinazioni, indica anche le case vacanza. Rispetto a questi ultimi, Airbnb è quello che ha la maggiore varietà di offerta, oltre a un’impostazione grafica del sito più semplice, intuitiva e completa.

Per farsi già un’idea di dove si soggiornerà e di come si mostrerà il padrone di casa, si può inoltre dare un occhio alle recensioni di chi vi ha già alloggiato. E solitamente, chi fa questo tipo di esperienza, dà importanza agli stessi elementi: pulizia della casa, ordine, arredamento curato e confortevole, buona posizione dello stabile e cordialità del padrone di casa.

Il viaggio virtuale di Of alla ricerca delle più belle case vacanza, parte dall’Italia e arriva fino in Oriente, attraversando Europa (Francia, Spagna, Inghilterra, Grecia…) e America (New York, Chicago, San Francisco, Città del Messico…).

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