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Colori e profumi di primavera. Ecco i migliori giardini del centro sud secondo il National Geographic/2ª parte

SOMMARIO

La primavera è ormai sbocciata. Dove coglierne le sfumature più belle? Il National Geographic ha indicato 15 giardini italiani imperdibili, di cui 7 situati tra le regioni del centro-sud. La maestosità del Giardino di Boboli e del Parco della Reggia di Caserta, perla Unesco dal ’97. E ancora: le incantevoli fontane di Villa Lante e l’oasi WWF del Giardino di Ninfa, decretato già dal New York Times come tra i più incantevoli del mondo. Ecco i parchi fioriti più belli del centro-sud Italia

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Colori e profumi di primavera. Ecco i migliori giardini del centro sud secondo il National Geographic/2ª parte

La primavera è la stagione che più invoglia a trascorrere le belle giornate all’aria aperta, passeggiando nei parchi e godendosi il sole. E l’Italia è ricca di oasi verdi di rara bellezza, molte delle quali realizzate in epoche antiche. Per conoscere le più belle del paese, il National Geographic ha presentato i 15 giardini italiani da visitare assolutamente, senza stilarne una classifica di qualità.
Dopo aver elencato quelli appartenenti alle regioni del nord, ecco i verdissimi parchi del centro-sud, dalla Toscana alla Sicilia.

Luoghi conosciuti a livello mondiale, come il Giardino di Boboli a Firenze o quello della Reggia di Caserta, ma anche chicche meno note, come il Giardino di Ninfa, nel Lazio, riconosciuto già dal New York Times come uno tra i più romantici del mondo. E ancora: i grandiosi giochi d’acqua di Villa Lante, gli agrumeti del Giardino della Kolymbethra e il suggestivo parco della dimora della sorella di Napoleone, Elisa Bonaparte Baciocchi.

Giardino di Boboli (Firenze)



Chiamarlo “giardino” appare riduttivo. Ogni anno attira quasi 1 milione di visitatori, è uno dei più famosi (e vasti:45.000 mq) giardini all’italiana e, per la struttura architettonica e le sculture provenienti dall’antichità romana fino al XX secolo, è un vero e proprio museo a cielo aperto. Nato come giardino di Palazzo Pitti, il parco di Boboli, prende probabilmente nome dai possedimenti della famiglia Borgolo, che Luca Pitti acquistò nel 1418; mentre nel 1548, quando la proprietà passò nelle mani dei Medici, iniziarono i primi lavori di ampliamento al giardino, seguiti inizialmente da Niccolò Tribolo, ma che passarono poi anche a Giorgio Vasari.

Oggi, il giardino di Boboli, è un parco monumentale, polmone verde della città di Firenze, da esplorare in almeno 3 ore, alternando le visite, a passeggiate tra le sculture e soste relax tra la frescura dei suoi alberi. La grandezza del luogo la si coglie fin dall’ingresso, dove il primo scalone conduce alla Fontana del Carciofo, a cui segue un Anfiteatro (in antichità un ippodromo) scavato nella collina, dove spicca al centro un gigantesco obelisco, portato qui nel 1789. Altre tappe importanti sono poi la Fontana del Forcone (o Vivaio di Nettuno), la statua dell’Abbondanza e il Viottolone, l’ampio viale di cipressi e statue che porta al piazzale dell’Isolotto, occupato dalla maestosa fontana dell’Oceano del Giambologna. Costa 7 euro il biglietto intero, 3,50 il ridotto (tra i 18 e i 25 anni), gratis gli under 18 e gli over 65.

Guarda il video sul Giardino di Boboli


Con 320 euro per due persone (tariffa di Venere) dal 30 maggio al 1° giugno, si soggiorna presso Florence Apartements, prenotando un monolocale per due persone con cucina e area soggiorno, a breve distanza da Palazzo Pitti. Parco della Villa Reale di Marlia (Marlia, Lucca)



Voluta dalla sorella di Napoleone, Elisa Bonaparte Baciocchi, sovrana di Lucca, Villa Reale di Marlia, assieme al suo parco, rappresenta uno dei punti turistici più frequentati della Toscana. Posseduta dalle famiglie più nobili del territorio, tra cui i duchi di Parma e i granduchi di Toscana, divenne possedimento del re Vittorio Emanuele II, che la cedette a suo fratello Carlo. La proprietà venne poi battuta all’asta e comprata nel 1924 dalla famiglia Pecci-Blunt che commissionò all’architetto Jacques Greber la ristrutturazione del parco, creando ruscelli, un lago e boschi di faggi, pini, lecci, querce, tigli, platani e aceri.

I punti più suggestivi del grande giardino, sono la Villa del Vescovo, costruita nel XVI secolo; la Grotta del dio Pan, collegata tramite scale al giardino dei fiori, in stile Art déco, realizzato nel 1920 secondo i canoni del giardino islamico; il Giardino Spagnolo con una fitta vegetazione; il Giardino dei Limoni con le sue magnolie e i mosaici rustici; il Teatro d’acqua con grande vasca semicircolare e fragorose cascate. Tra gli ospiti illustri della Villa si ricordano il violinista Paganini e l’artista americano John Singer Sargent. L’ingresso al parco, visitabile dal 1° marzo al 30 novembre, costa 7 euro a persona, 6 per i gruppi di almeno 20 persone.

Guarda il video sul giardino di Villa Reale di Marlia


Dormire a Lucca, che dista circa 10 chilometri da Marlia, costa 132 euro per due persone, presso il 3 stelle B&B I Girasoli, tra gli hotel della città più consigliati su Venere, vicino alla Chiesa di San Michele in Foro e alla Cattedrale di San Martino. Giardino di Ninfa (Sermoneta, Latina)



Il New York Times lo decretò come tra i più belli al mondo. Pensato come tipico giardino all’inglese, voluto da Gelasio Caetani nel 1921, il Giardino di Ninfa è considerato dal 2000 Monumento naturale italiano. Fu progettato nell’area della scomparsa cittadina medievale di Ninfa, di cui rimangono visibili alcuni ruderi, che ospitò in passato personalità di spicco come Gabriele d’Annunzio, Boris Leonidovič Pasternak, autore de Il dottor Živago, e Benito Mussolini.

L’ultima rappresentate della famiglia Caetani fu Leila Caetani la quale, senza eredi, diede vita a una fondazione, la Roffredo Caetani di Sermoneta, a cui intestò il castello e il giardino, dove dal 1976 è attiva un’oasi WWF, in aiuto alla flora e fauna del luogo. Tra gli 8 ettari del parco si trovano oltre 1300 specie vegetali, come viburno, meli ornamentali, magnolie, betulle, iris acquatici e una varietà incredibile di aceri giapponesi e ciliegi, mentre le rose, presenti in gran quantità, si arrampicano su alberi e rovine. Ma non mancano piante tropicali, come avocado e banani. Costa 10 euro l’ingresso, mentre è gratuito sotto gli 11 anni.

Guarda il video sul Giardino di Ninfa


Dormire a Latina, a circa 16 chilometri da Sermoneta, costa 153 euro a coppia, per il week end del 30 maggio, al 4 stelle Foro Appio Mansio Hotel, tra i consigliati su Venere. Giardini di Villa Lante (Bagnaia, Viterbo)



La sua costruzione iniziò nel 1511, protraendosi fino al 1566, su commissione del cardinale Gianfrancesco Gambara. Il nome lo prese nel XVII secolo, superati già 100 anni di vita, quando la proprietà passò nelle mani di Ippolito Lante Montefeltro della Rovere, duca di Bomarzo. I giardini rappresentano l’attrazione numero uno della villa, con incantevoli giochi d’acqua, fontane, piccole grotte e siepi geometriche. Uno dei punti più prestigiosi è rappresentato dalla Fontana dei Mori, uno specchio d’acqua diviso da eleganti balaustre in 4 bacini, con quattro Mori, a grandezza naturale, intenti a sorreggere lo stemma dei Montalto. L’armonia delle acque, tra gli aspetti più caratteristi del luogo, si deve ai progetti dello specialista di architettura idraulica, Tommaso Chiruchi. Costa 5 euro l’ingresso al parco, gratuito per i minorenni e gli over 65, mentre fino ai 25 anni si paga la metà.

Su Venere prenotare al B&B Villa Farinella (Viterbo) costa 190 euro per due persone, dal 30 maggio al 1° giugno, segnalato vicino a Villa Lante. A breve distanza sono anche indicati la Basilica della Madonna della Quercia, il Palazzo dei Papi e la Cattedrale di Viterbo.

Giardini della Reggia di Caserta



Non ha bisogno di presentazioni, il parco della Reggia di Caserta (foto di copertina), iscritta dal 1997 nella lista dei patrimoni Unesco, considerata “capolavoro del genio creativo umano”, e voluta dal re di Napoli Carlo di Borbone nel 1750, colpito dalla bellezza del paesaggio casertano. Il giardino si estende in lunghezza per 3 chilometri, comprendendo 120 ettari di superficie, caratterizzato da scenografie d’acqua incredibili e ispirato ai giardini delle grandi residenze europee di quegli anni, come la francese Versailles. Il progetto, seguito da Luigi Vanvitelli e ultimato dal figlio Carlo, ha dato vita a uno dei più maestosi complessi architettonici d’Europa. In corrispondenza del centro della facciata della reggia, partono due lunghi viali paralleli, dove si trovano collocate una serie di fontane (tra le più note quelle Margherita, Eolo, Cerere, Venere e Adone), che collegano il Giardino all’italiana con quello all’inglese (voluto dalla regina di Napoli Maria Carolina). Il primo ospita la Peschiera Vecchia, immensa vasca dove Ferdinando IV inscenava finte battaglie navali; mentre il secondo è caratterizzato da un finto disordine naturale, tra piante rare e non autoctone, sculture, tempietti, laghetti, corsi d’acqua e rovine, come imponeva la moda del tempo, derivata dagli scavi di Pompei. Le fontane sono alimentate dall’acquedotto Carolino, inaugurato nel 1762, anch’esso riconosciuto come Patrimonio Unesco. Costa 14 euro la visita alla reggia e al parco, 7 il ridotto.

Guarda il video sul parco della Reggia di Caserta


Dormire al 4 stelle Hotel Jolly di Caserta costa 157 euro prenotando sul sito dell’hotel dal 6 all’8 giugno (dal 30 maggio al 1° giugno la tariffa ammonta a 485 euro). La struttura si trova a pochissimi passi dalla Reggia (circa 150 metri), e a breve distanza dalla stazione di Caserta.

Giardini La Mortella (Forio d’Ischia, Napoli)



Voluto nel 1956 da Susana Walton, moglie del compositore William, il giardino de La Mortella è aperto al pubblico dal 1990, mettendo in mostra le specie vegetali provenienti da diverse parti del mondo: felci australiane, aloe sud africane, yucche e agavi messicane, ma anche palme, magnolie, camelie, oltre a piante più rare, come la Spathodea campanulata originaria dell'Africa tropicale, la Jacaranda Mimosifolia dell'Argentina, la Dracaena draco delle Canarie e la Puya berteroniana del Cile. Fu realizzato dall’architetto paesaggista Russell Page e si trova oggi diviso in due parti: una più bassa nella valle, con un ambiente umido e lussureggiante, e una superiore, collocata su una collina terrazzata dove crescono piante esotiche, arricchita di anno in anno. Ma l’ambiente è disseminato anche da fontane, piscine e corsi d’acqua dove crescono rigogliose piante acquatiche come fior di loto e ninfee tropicali. Alla parte superiore del parco si giunge attraverso due modalità: salendo le scalette che fiancheggiano la collina, oppure raggiungendo direttamente in macchina l’ingresso superiore. Oggi La Mortella appartiene alla Fondazione William Walton e La Mortella, che la cura, la gestisce, la apre al pubblico e organizza le attività culturali. Costa 12 euro l’ingresso per gli adulti, 10 il ridotto (dai 12 ai 18 e gli over 70, i residenti dell’Isola di Ischia), 7 dai 6 ai 12 anni e gratis per disabili e i bambini fino ai 5 anni.

Guarda il video sui Giardini La Mortella


Costa 326 euro per due persone prenotare, dal 30 maggio a 1° giugno, presso il 4 stelle Punta Chiarito Resort, situato sul promontorio di Forio d’Ischia, tra la Baia di Sant’Angelo e quella di Sorgeto, immerso in una rigogliosa vegetazione.

Giardino della Kolymbethra (Agrigento)



Nel cuore della Valle dei Templi, tra il tempio di Castore e Polluce e quello di Vulcano, sorge il Giardino della Kolymbertha, il quale, nel 1999, dopo un periodo di degrado e di abbandono totale, è stato affidato al FAI, per un periodo di 25 anni. Nei suoi 5 ettari di terreno, trova spazio la tipica vegetazione della macchia mediterranea, come il mirto, il lentisco, il terebinto, la fillirea, l’euforbia e la ginestra.
Un angolo particolarmente suggestivo è quello al di là del fiume bordato di salici e pioppi bianchi, dove si estende l’agrumeto di limoni, mandarini e aranci, irrigato seguendo le tecniche della tradizione araba; mentre dove l’acqua non arriva, nascono spontaneamente gelsi, carrubi, fichi d'india, mandorli e imponenti olivi saraceni. In Sicilia gli impianti di agrumi si chiamano “giardini” proprio per sottolineare la loro bellezza, oltre che la finalità produttiva.
Il biglietto intero costa 4 euro, 2 il ridotto (bambini 4-14 anni), 11 per le famiglie (2 adulti e 2 bambini entro i 14 anni), gratuito per gli aderenti FAI e i soci National Trust.

Guarda il video sul Giardino della Kolymbethra


204 euro per due persone è il costo di due notti, dal 30 maggio al 1° giugno, soggiornando al 4 stelle Colleverde Park Hotel (tariffa fornita dal sito dell’hotel), situato tra il centro storico di Agrigento e la Valle dei Templi (da cui dista circa 1 chilometro e mezzo).

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