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Così i borghi hanno nuova vita: l’albergo diffuso

SOMMARIO

Dormire nei pressi della Cascata delle Marmore, del Monte Zoncolan, di Parchi Nazionali e siti UNESCO, spendendo cifre modiche, in ambienti raffinati, accoglienti e curati. E intanto si fa del bene all’Italia. Come? Sostenendo i borghi che aderiscono all’iniziativa degli alberghi diffusi: servizi ad hoc per i turisti, offerti dalla comunità locale. Con un vantaggio impagabile, quello di essere immersi tra bellezze paesaggistiche e ricchezze storiche e culturali

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Così i borghi hanno nuova vita: l’albergo diffuso

In Italia, il concetto di «albergo diffuso» prende il via nel 1976, in seguito al terremoto del 6 maggio verificatosi a Carnia, comune del Friuli Venezia Giulia, e dall’esigenza di valorizzare le case, man mano che queste venivano ricostruite. Le prime esperienze di albergo diffuso nascono però nel 1994 a Sauris e nel 1995 a Bosa e ad Alberobello.

Ma cosa si intende esattamente con il termine albergo diffuso? Si tratta di «un'impresa alberghiera situata in un unico centro abitato, formata da più stabili vicini fra loro, con gestione unitaria e in grado di fornire servizi di standard alberghiero a tutti gli ospiti» (Giancarlo dall’Ara, Presidente dell’ADI, Associazione alberghi diffusi). Il nome denota una struttura “orizzontale”, capace di coinvolgere l’intera comunità, dove piccoli centri abitati, altrimenti poco valorizzati, vengono rivalutati nell’ottica di una rete di servizi (in primis alberghieri, ma anche gastronomici, culturali e di attività ricreative) da offrire ai turisti. Chi opta per questo tipo di soggiorno, potrà beneficiare di una maggiore integrazione con la comunità, sentirsi un po’ meno turista, e un po’ di più “a casa”.

In Italia è un progetto che trova sempre più riscontri positivi, specialmente nei piccoli centri, poiché concilia l’esigenza di valorizzare il territorio, sfruttando il potenziale turistico degli stessi luoghi, specialmente storico e culturale, con un’attenzione particolare all’eco-sostenibilità. Allo stesso tempo si ridà vita a una comunità, mantenendone vivi gli usi e le tradizioni e frenando lo spopolamento dei borghi, che vede invece valorizzarsi la propria identità.
Un processo in crescita, non solo analizzato all’estero (New York Times e National Geographic solo per citarne due), ma talmente esteso da far nascere un’associazione nazionale, l’ADI, che riconosce i requisiti del modello di albergo diffuso (gestione unitaria, presenza di locali adibiti ai servizi per gli ospiti, integrazione con il territorio e con la cultura locale…) a 80 strutture italiane, presenti in tutte le regioni.
La particolarità e la bellezza di questi progetti è l’unicità del singolo comune, dettata dall’evoluzione storica e artistica che l’hanno caratterizzato: dai trulli di Alberobello, ai Palazzi Medicei toscani, passando per i casolari e gli antichi conventi emiliani.

Ciò che inoltre stupisce è la bellezza e la cura di queste strutture, in grado davvero di affrontare (e perché no, vincere) confronti con hotel di lusso e raffinati. Senza tralasciare il fatto che si è a contatto non solo con la comunità locale, ma anche con le bellezze naturali del territorio. Caratteristica comune di molti alberghi diffusi è infatti quella di organizzare e offrire ai propri ospiti varie attività sportive, come trekking, mountain bike, escursioni organizzate, ma anche rafting, arrampicate, alpinismo, sci e addirittura parapendio e deltaplano. Gli amanti dello sport non rimarranno sicuramente delusi, ma anche quelli della buona tavola saranno ampiamente soddisfatti, vista la ricchezza enogastronomica di queste terra e la vicinanza con mete culinarie prestigiose.
Ecco quindi alcuni dei comuni protagonisti di questa interessante proposta turistica. Al Vecchio Convento, Portico di Romagna (Forlì Cesena)



È stato il primo albergo diffuso a sorgere in Emilia Romagna, più di 30 anni fa, situato in un palazzo signorile del 1840 in stile fiorentino, nel centro storico di Portico, paese appenninico che conta circa 300 abitanti, vicino al Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, da cui si possono raggiungere città come Forlì, Bologna, Ravenna, Firenze. Il servizio di punta di Al Vecchio Convento è il raffinato ristorante, a conduzione famigliare, con una cantina di 150 etichette; ma non mancano una sala lettura, wi-fi in tutta la struttura, il negozio con prodotti tipici, escursioni organizzate e il noleggio mountain-bike. Il tutto a 50 euro a notte a persona con colazione inclusa, 75 euro la mezza pensione, 90 euro la pensione completa.

Guarda il video che presenta Al Vecchio Convento



Borgo Giusto, Borgo a Mozzano (Lucca)



Le origini di questo borgo toscano risalgono al 1600, le cui opere di riqualificazione iniziarono a metà degli anni Novanta. Borgo a Mozzano è famoso specialmente per i suoi prodotti enogastronomici: dal vino, all’olio extravergine di oliva, ma anche miele, castagne, mele, noci e vari ortaggi. L’albergo diffuso si suddivide tra suites e case. Le prime, sei in tutto tra bilocali e trilocali, comprendono anche jacuzzi e comodo angolo cucina; mentre le seconde, 22 proposte, sono composte da vari appartamenti o ville, che possono ospitare fino a 8 persone (in questo caso vere e proprie villette sviluppate su tre piani), ben arredate e curate nei minimi particolari. La struttura mette a disposizione anche una zona relax, con sauna, bagno al vapore, doccia kneip, e sala per trattamenti con fango e massaggio. Sul sito presenti varie offerte, tra cui Pacchetto Vino (370 euro a coppia, valido tutto l’anno escluse festività) che include due pernottamenti con prima colazione, degustazione di vini, bruschette, affettati e formaggi, un trattamento benessere per la coppia all’interno della propria abitazione, una cena per due persone a chilometro 0; e Pacchetto Olio (340 euro) comprendente due pernottamenti con prima colazione, una degustazione olio dell’azienda dell’albergo, un trattamento benessere per la coppia, una cena completa per due a chilometro 0. Per gli amanti dei motori, è anche presente il pacchetto Week end in Quad (aprile-maggio): a 320 euro la coppia si ha diritto a un’escursione in quad nel cuore degli Appennini, oltre a due pernottamenti, colazione e una cena compresa delle bevande.

Albergo Diffuso Altopiano di Lauco, Lauco (Udine)



Gli alberghi sono disseminati nelle frazioni di Trava, Avaglio, Lauco e Vinaio, con case completamente ristrutturate, cucina attrezzata e riscaldamento autonomo. Presenti convenzioni con ristoranti e locali tipici, oltre escursioni guidate nel territorio (7 itinerari di trekking proposti, oltre a percorsi dedicati alle mountain bike, piste da sci nelle aree di Cuel Covon, e nel polo sciistico del Monte Zoncolan). Inoltre vicino a Lauco è possibile ammirare la Forra del Vinadia, ovvero un Canyon profondo 200 metri, formatosi in seguito all’erosione millenaria delle acque del torrente.
Ipotizzando un soggiorno di due notti, dal 24 al 26 gennaio, tra le numerose proposte (18 in tutto dai 138 ai 206 euro), il prezzo è di 168 euro per l’intera permanenza presso Cjase di Giulio1, nel comune di Lauco.

Guarda il video che presenta l’Albergo Diffuso Altopiano di Lauco

Sotto le Stelle, Picinisco (Frosinone)



Costa 168 euro a notte, ipotizzando un week end dal 24 al 26 gennaio, ma li vale tutti. Si dorme in una suite (tra le più basic, altrimenti i prezzi salgono vertiginosamente) costruita nella roccia, con terrazza, cucina e zona relax, nell’antico borgo di Picinisco, in Val Comino, le cui origini risalirebbero al 1017 d.C. La struttura, un 5 stelle, si trova all’ingresso del centro storico, un buon punto di partenza non solo per visitare le bellezze della cittadina, ma anche quelle del territorio, tra cui spiccano Montecassino, la Ciociara, il Parco Nazionale d’Abruzzo e il Santuario Madonna del Canneto.
Picinisco punta anche ad affermarsi come meta gastronomica di punta, con alimentari, forni e pasticcerie disseminati in tutto il paese, che vendono prodotti come il famoso pecorino locale, il cannellino DOC, il tartufo di Campoli Appennino, il Torrone di Alvito, ma anche l’olio extravergine di oliva, l’agnello, il prosciutto e le lumache di montagna.

Antica Torre del Nera, Scheggino (Perugia)



Si trova nell’antico borgo medievale di Scheggino, in Valnerina in prossimità del fiume Nera, polmone verde della regione, a pochi chilometri di distanza dalla Cascata delle Marmore, dalla città di Spoleto e dalla rinomata meta gastronomica di Norcia. Il residence (foto di copertina), che non ha davvero nulla da invidiare a un 4 stelle (si organizzano anche matrimoni), mette a disposizione sedici appartamenti di varie dimensioni, con eleganti arredi e completi di ogni comfort. Innumerevoli poi le attività da praticare: dal divertimento con Activo Park, all’adrenalina del rafting, oltre a escursioni, trekking, torrentismo (discendere corsi d’acqua), alpinismo, arrampicata sportiva, parapendio e deltaplano. Il prezzo, con colazione inclusa, per la camera matrimoniale è di 70 euro a notte in bassa stagione, 80 in media e 90 in alta. La suite più prestigiosa costa 250 euro a notte, mentre costa “solo” 100 euro a coppia (in bassa stagione) la Senior Suite.

Albergo di Charme Le Case dello Zodiaco Modica, (Ragusa)



Questo elegante albergo nel cuore di Modica, tra la Chiesa di San Giorgio e quella di San Giovanni, si suddivide in 5 case, tra i 2 e gli 8 posti letto, dotate di ogni comodità: aria condizionata, wi-fi, tv, cucina attrezzata, forno e frigo, mentre la colazione, per chi la desidera, viene servita al caffè Blandino, a pochi passi dagli alberghi diffusi. Numerose le escursioni organizzate nei dintorni, tra cui anche siti UNESCO: Donnalucata, Marina di Ragusa, Punta secca, Siracusa, Noto, Marzameni, Piazza Armerina, solo per citarne alcuni.
Un appartamento per due persone costa dai 65 ai 110 euro per notte, con colazione inclusa, mentre sul sito dell’albergo diffuso è presente l’offerta Sweet Modica dal costo di 240 euro, comprendente 2 pernottamenti in raffinato appartamento per due persone con colazione, cestino di dolci tipici, una visita guidata alla città nella giornata di sabato, una visita con degustazione in un laboratorio di cioccolato (escluse le giornate di domenica e sabato pomeriggio), un massaggio di un’ora con il cioccolato e, infine, un trattamento capelli con massaggio alla testa e messa in piega.

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