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Cosa vedere a Zanzibar

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Cosa vedere a Zanzibar

L’arcipelago di Zanzibar fa parte della Repubblica Unita della Tanzania, ed è costituito da due isole principali, Pemba e Unguja, e numerose isole minori.
La stagione ideale per farvi un viaggio è quella tra giugno e ottobre, quando il clima diventa più secco e meno caldo. Considerata meta esotica da sogno, ecco quali sono le sue principali attrattive:

Stone Town
Città principale dell’isola dove si fondono tra loro culture africane, arabe, indiane e europee, e patrimonio Unesco dell’Umanità. Luoghi da visitare della città sono ad esempio: la chiesa anglicana Church of Christ dove si possono vedere le celle dove venivano rinchiusi gli abitanti dell’isola prima di essere venduti come schiavi; la Casa delle Meraviglie, dimora un tempo del Sultano e primo edificio dell’isola ad avere elettricità e ascensore, diventata però oggi vuota e decadente; il palazzo del Popolo, anch’esso antica abitazione del Sultano; i mercati locali per immergersi totalmente nell’atmosfera della città e la casa natale della rockstar Freddy Mercury.
Kenyatta Road e Gizenza Street sono la gioia degli appassionati di shopping: qui si trovano bancarelle e negozietti di gioielli, incensi, spezie, essenze, stoffe, abiti tipici e oggetti in legno lavorati a mano.
Sulla spiaggia cristallina di fronte alla città, quando c’è bassa marea, emerge una lunghissima lingua di sabbia bianca, chiamata da tutti Nakupenda, mentre su un piccolo isolotto sempre di fronte a Stone Town si incontrano centinaia di esemplari di tartarughe terrestri, di cui alcuni raggiungono i cent’anni e più.

Le spiagge
Nungwi, all’estremo nord, è considerata la spiaggia più bella dell’arcipelago, dove è anche possibile ammirare una laguna naturale abitata dalle tartarughe marine e, poco distante, ammirare un piccolo villaggio di pescatori, spesso indaffarati nella costruzione di imbarcazioni con mezzi semplici e rudimentali.
Ma è la costa est a conquistare gli amanti del mare, grazie alle sue bellissime spiagge bianche.
Presso le spiagge di Kiwengwa e Pwani Mchangani, sulla costa orientale, si verifica il fenomeno delle maree ogni sei ore, e durante la bassa marea è il momento migliore per concedersi lunghe passeggiate sul bagnasciuga e per ammirare la barriera corallina, con i suoi coralli, stelle marine, pesci e spugne, approfittando di un passaggio su una ngalawa, imbarcazione tipica dei pescatori.

Mnemba
Atollo privato che si trova a nord-est dell’isola di Unguja. Non ci si può approdare ma è possibile praticare snorkeling immersi in un’acqua con una fauna acquatica meravigliosa e, con un po’ di fortuna, si potrà anche fare il bagno con i delfini.

Foresta d Jozani
A 35 km da Stone Town si trova una distesa di verde di 2.500 ettari, dotata di un ecosistema ricchissimo. Ci si può imbattere in un colobo rosso di Kirk, una specie di scimmie che vive solo a Zanzibar, e addentrarsi nella palude di mangrovie, percorribile grazie a un passaggio in legno.

Tour delle piantagioni
Per gli amanti della natura, si può vedere e conoscere come crescono vaniglia, zenzero, chiodi di garofano, pepe, zafferano, ma anche frutta come banane, mango, papaia, passion fruit, con anche la possibilità di assaggiare e acquistare saponette, profumi, thè e caffè aromatizzati.

La cucina
Un’esperienza nuova e tipica dell’isola è quella di mangiare all’aperto, in uno dei tanti mercati alimentari. I più famosi della capitale sono quelli di Forodhani Gardens e di Creek Road, dove si possono assaporare tutti i piatti tipici zanzibarini: pesce insaporito con spezie, carne di montone in salsa piccante, chapati, l’equivalente della nostra piadina, farcita con vari ingredienti, andazi, dolce simile alle frittelle e muhogo, ovvero la manioca grigliata.

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